Oggetto:                                   Cav. del Lav. Dino Di Vincenzo

 

FONTE: IlCENTROONLINE. 24 FEBBRAIO 2012

 

Chieti, è morto l'imprenditore edile Dino Di Vincenzo

 

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CHIETI. È morto il costruttore Dino Di Vincenzo. L'impreditore si è spento all'età di 88 anni. Di Vincenzo è stato uno degli artefici della ricostruzione post guerra ed era molto vicino a Remo Gaspari. L'imprenditore è stato presidente dell'associazione industriale di Chieti e a lungo presidente della camera di commercio di Chieti. Proprio nella sede dell'associazione, in piazza Vico, sarà allestita la camera ardente. Domani i funerali alle 15 nella cattedrale di San Giustino.

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FONTE: AGI.IT 24 FEBBRAIO 2012

 

IMPRENDITORIA: MORTO A CHIETI L'ABRUZZESE DINO DI VINCENZO

ndividi:

12:10 24 FEB 2012
(AGI) - Vasto (Chieti), 24 feb. - E' morto stamane a Chieti Dino Di Vincenzo, imprenditore tra i piu' noti della regione.
  Aveva 89 anni. Di Vincenzo si e' spento all'alba dopo una breve malattia. Cavaliere del lavoro, nativo di Chieti, e' stato per dieci anni presidente della Camera di Commercio di Chieti, dove oggi alle 15 sara' aperta la camera ardente. I funerali domani alle 15 nella cattedrale di San Giustino, officiati dall'arcivescovo, Bruno Forte.

 

 

FONTE: InABruzzo 24 FEBBRAIO 2012

Di Vincenzo… : il cordoglio

Chieti – Unanime e diffuso il cordoglio per la morte di Dino Di Vincenzo. Lo hanno espresso, tra gli altri, il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, la Confesercenti, la Confindustria e altre autoritè e istituzioni. Moltissimi i messaggi dei cittadini, dei colleghi imprenditori, dei costruttori. Di Vincenzo lascia un’impronta di sè costruita sul rispetto degli altri, sul coraggio delle iniziative e delle idee innovative, sulla vastità degli interessi e dei campi di intervento. Il gruppo che porta il suo nome è uno dei maggiori in Abruzzo, opera in regione, in Italia e altrove. Centinaia i dipendenti e coloro che lavorano nelle attività indotte. L’imprenditore ha rappresentato un Abruzzo capace di crescere e di andare oltre i propri limiti e confini, che, sono sempre stati ristretti e viziati da mentalità sbagliate. Qualcuno è andato oltre: Di Vincenzo è stato uno di costoro.

 

24 Febbraio 2012

 

 

FONTE: AGENZIA PARLAMENTARE 24 FEBBRAIO 2012

 

PESCARA: TESTA RICORDA DI VINCENZO, IL SUO NOME ASSOCIATO ALL'INTERPORTO

 (AGENPARL) - Pescara, 24 feb - “Dino Di Vincenzo lascia un’eredità importante alla sua terra. L’interporto d’Abruzzo, che ancora oggi sta prendendo forma, è una sua felice intuizione e nel momento in cui decollerà tutti assoceranno questa formidabile realtà al nome di Di Vincenzo”. Lo afferma in una nota il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, ricordando di aver visitato l’interporto proprio insieme a Di Vincenzo, il quale “ha scommesso su questa struttura e credo che sarà una delle sue innumerevoli scommesse vincenti”. Testa sottolinea anche un altro aspetto dell’imprenditore morto stamani e conosciuto a livello internazionale. “Di Vincenzo, dice, nella sua lunga attività ha costruito, tra l’altro, una fitta rete di relazioni che sicuramente saranno custodite al meglio non solo dal management che lo circondava ma anche dai suoi straordinari figli, a cui vanno le mie condoglianze”.

 

 

FONTE: ABRUZZO INdipendent.it 24 FEBBRAIO 2012

 

Addio Dino Di Vincenzo

Scompare l'ex presidente della Camera di commercio di Chieti. I funerali domani nella cattedrale San Giustino

ADDIO A DINO DI VINCENZO - Questa mattina è venuto a mancare all'età di 89 anni il Cav. Lav. Dino Di Vincenzo, già Presidente della Camera di Commercio di Chieti. La camera ardente sarà allestita presso l’Expò Room della sede camerale di P.zza G.B. Vico alle ore 15 della giornata odierna e sino alle ore 15 di domani ora in cui verrà celebrato il funerale presso la Cattedrale di San Giustino. Il presidente Silvio Di Lorenzo, il Segretario Generale Paola Sabella, la Giunta ed il Consiglio Camerale si uniscono al dolore dei familiari per la scomparsa del caro Dino, fondatore di una delle più importanti realtà produttive abruzzesi e che dà lustro all’immagine dell’Abruzzo in Italia e all’estero. 

DI GIUSEPPANTONIO: "PIONIERE D'ABRUZZO" - "Con Dino Di Vincenzo l’Abruzzo perde un pioniere dello sviluppo, un imprenditore che ha saputo dare un grosso contributo alla crescita economica e sociale, un uomo che ha realizzato con passione e impegno tutti i suoi progetti in diversi settori>. Lo afferma il Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio che esprime il proprio cordoglio alla famiglia Di Vincenzo. <Dino per me è stato un amico e un punto di riferimento, ha avuto la capacità e la sensibilità di comprendere le trasformazioni della nostra società e le difficoltà alle quale anche gli Enti locali sarebbero andati incontro. Anche per questo mi sento di ringraziarlo di cuore: in particolare da Presidente della Camera di Commercio di Chieti ha saputo condividere i nostri progetti di sviluppo turistico e di promozione a favore del territorio e li ha sostenuti in maniera incondizionata. Deve essere un esempio per tutti, specie nella fase difficilissima che stiamo vivendo

TESTA LO RICORDA PER L'INTERPORTO - “Dino Di Vincenzo lascia un’eredità importante alla sua terra. L’interporto d’Abruzzo, che ancora oggi sta prendendo forma, è una sua felice intuizione e nel momento in cui decollerà tutti assoceranno questa formidabile realtà al nome di Di Vincenzo”. Lo dice il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, ricordando di aver visitato l’interporto proprio insieme a Di Vincenzo, il quale “ha scommesso su questa struttura e credo che sarà una delle sue innumerevoli scommesse vincenti”. Testa sottolinea anche un altro aspetto dell’imprenditore morto stamani e conosciuto a livello internazionale. “Di Vincenzo, dice, nella sua lunga attività ha costruito, tra l’altro, una fitta rete di relazioni che sicuramente saranno custodite al meglio non solo dal management che lo circondava ma anche dai suoi straordinari figli, a cui vanno le mie condoglianze”.

Reda. Indep.

venerdì 24 febbraio 2012, 14:43

FONTE: VASTOWEBCOM24 FEBBRAIO 2012

 

Muore Dino Di Vincenzo, cordoglio in tutto l'Abruzzo

Dino Di Vincenzo (foto giornaledabruzzo)

VASTO - E' morto stamane a Chieti Dino Di Vincenzo, imprenditore tra i piu' noti della regione.
Aveva 89 anni. Di Vincenzo si e' spento all'alba dopo una breve malattia. Cavaliere del lavoro, nativo di Chieti, e' stato per dieci anni presidente della Camera di Commercio di Chieti.

Confindustria Chieti ha comunicato che la camera ardente sarà allestita, dalle ore 15.30 circa di oggi, presso la sala dell'Expo Room della Camera di Commercio in Piazza G.B. Vico a Chieti, da dove la salma sarà traslata per i funerali previsti domani 25 febbraio alle ore 15.00 presso la Cattedrale di San Giustino a Chieti, celebrati dall'arcivescovo Bruno Forte.

Per espressa volontà della Famiglia saranno raccolti fondi per la Fondazione Marco Di Martino Onlus di Pescara presso i seguenti riferimenti:
- Marco Di Martino Onlus C.c. postale n. 11414992
- Marco Di Martino Onlus C.C. c/o Banca Etica IBAN IT 09 Q 05018 03200 000 000 122638

I messaggi di cordoglio potranno essere inviati alla Famiglia Di Vincenzo c/o Di Vincenzo Dino & C. SpA Via Aterno 108 66020 San Giovanni Teatino - CH.

Morte Di Vincenzo, Di Giuseppantonio: pioniere dello sviluppo

CHIETI - "Con Dino Di Vincenzo l’Abruzzo perde un pioniere dello sviluppo, un imprenditore che ha saputo dare un grosso contributo alla crescita economica e sociale, un uomo che ha realizzato con passione e impegno tutti i suoi progetti in diversi settori". Lo afferma il Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio che esprime il proprio cordoglio alla famiglia Di Vincenzo.

"Dino per me è stato un amico e un punto di riferimento, ha avuto la capacità e la sensibilità di comprendere le trasformazioni della nostra società e le difficoltà alle quale anche gli Enti locali sarebbero andati incontro. Anche per questo mi sento di ringraziarlo di cuore: in particolare da Presidente della Camera di Commercio di Chieti ha saputo condividere i nostri progetti di sviluppo turistico e di promozione a favore del territorio e li ha sostenuti in maniera incondizionata. Deve essere un esempio per tutti - ammonisce Di Giuseppantonio - specie nella fase difficilissima che stiamo vivendo".

FONTE: CITYRUMORS.IT 24 FEBBRAIO 2012

 

 

Chieti, è morto Dino Di Vincenzo

Venerdì 24 Febbraio 2012 12:54 redazione Chieti - Cronaca 652 letture

 

Chieti. È morto, all’età di 89 anni, Dino Di Vincenzo, noto imprenditore di Chieti.

Di Vincenzo è stato presidente dell'associazione industriale di Chieti e della Camera di Commercio di Chieti. Insignito nel 2002 del titolo di Cavaliere del Lavoro dal presidente della RepubblicA Carlo Azeglio Ciampi, oltre alla sua riconosciuta capacità di organizzazione e di aggregazione, è tra i personaggi più stimati anche per il suo impegno nel sociale, anche a favore dei più deboli. Tra le opere di beneficenza sono da segnalare il sostegno a favore degli Istituti religiosi della Chiesa Cattolica in Albania, le donazioni a favore delle diocesi Pescara - Penne, la partecipazione alla costruzione di una Chiesa in India.

La camera ardente è stata istituito nella sede della Camera di Commercio di Chieti, in piazza Vico. I funerali si terranno domani, 25 febbraio, alle 15 nella cattedrale di San Giustino.

Alla notizia della morte di Dino Di Vincenzo, questo è il commento del presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio: "Con Dino Di Vincenzo l’Abruzzo perde un pioniere dello sviluppo, un imprenditore che ha saputo dare un grosso contributo alla crescita economica e sociale, un uomo che ha realizzato con passione e impegno tutti i suoi progetti in diversi settori. Dino per me è stato un amico e un punto di riferimento, ha avuto la capacità e la sensibilità di comprendere le trasformazioni della nostra società e le difficoltà alle quale anche gli Enti locali sarebbero andati incontro. Anche per questo mi sento di ringraziarlo di cuore: in particolare da presidente della Camera di Commercio di Chieti ha saputo condividere i nostri progetti di sviluppo turistico e di promozione a favore del territorio e li ha sostenuti in maniera incondizionata. Deve essere un esempio per tutti, specie nella fase difficilissima che stiamo vivendo".

“Dino Di Vincenzo lascia un’eredità importante alla sua terra. L’interporto d’Abruzzo, che ancora oggi sta prendendo forma, è una sua felice intuizione e nel momento in cui decollerà tutti assoceranno questa formidabile realtà al nome di Di Vincenzo”. Lo dice il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, ricordando di aver visitato l’interporto proprio insieme a Di Vincenzo: “ha scommesso su questa struttura e credo che sarà una delle sue innumerevoli scommesse vincenti”, aggiunge Testa ricordando l’imprenditore morto stamani. “Di Vincenzo", conclude, "nella sua lunga attività ha costruito, tra l’altro, una fitta rete di relazioni che sicuramente saranno custodite al meglio non solo dal management che lo circondava ma anche dai suoi straordinari figli, a cui vanno le mie condoglianze”.

Il cordoglio della Confesercenti Abruzzo. “Le Confesercenti abruzzesi ricordano Dino Di Vincenzo come un imprenditore che ha saputo innovare il sistema delle Camere di commercio aprendole ad una partecipazione democratica che non era affatto scontata”. Lo afferma Enzo Giammarino, direttore regionale di Confesercenti Abruzzo. “Ci piace ricordarlo" prosegue Giammarino "per questa sua determinazione nell’aprire le porte dell’ente camerale e dell'intero sistema abruzzese delle Camere di commercio, facendogli fare passi avanti importanti. Dino Di Vincenzo è stato uno degli imprenditori più capaci e lungimiranti della sua generazione”.

Il ricordo di Giovanni Legnini (Pd). “Ricordo con grande affetto e stima il commendatore Dino Di Vincenzo, un protagonista indiscusso della crescita economica dell’Abruzzo nel corso della seconda metà del Novecento. Di lui, imprenditore, dirigente dell’Ance e di Confindustria, presidente della Camera di commercio, mi piace ricordare l’intelligenza e la capacità di contemperare gli interessi legittimi delle sue aziende con una visione più generale dello sviluppo.

Ricordo le sue gravi preoccupazioni per la crisi che ha investito il nostro Paese e l’Abruzzo negli ultimi anni, e ogni volta che mi intrattenevo con lui a dialogare traevo argomenti preziosi per la ripresa della via della crescita. A lui va un grande ringraziamento per ciò che ha fatto lungo il corso della sua vita, e alla sua famiglia va il mio cordoglio e l’incitamento a proseguire nella sua opera”.

Il commento di Luigi Albore Mascia. “L’Abruzzo ha perso oggi un altro illustre rappresentante di quell’imprenditoria illuminata che ha caratterizzato l’Italia del dopoguerra e che ha favorito la crescita e lo sviluppo di una regione fatta di piccole e medie industrie, di infrastrutture, di una classe dirigente capace di progettare e guardare al di là del presente, pensando alle generazioni future. Dino Di Vincenzo non è stato solo una guida capace e lungimirante delle proprie imprese, ma è stato un punto di riferimento per l’economia regionale, un uomo che ci ha però lasciato un’eredità di conoscenza da conservare e custodire con attenzione. Sempre presente, ancora oggi, nelle occasioni di dibattito, nei momenti in cui si dovevano affrontare i grandi nodi dello sviluppo territoriale, aveva idee, progetti, proposte, rivolte soprattutto ai più giovani, a coloro che avranno il compito e il dovere di costruire il mondo del domani, che dovranno sviluppare la capacità di inventiva per innovare un territorio, l’Abruzzo, che anche nei momenti più difficili ha sempre saputo trovare la forza per rilanciarsi. Senza dubbio la sua attività e la sua capacità manageriale hanno caratterizzato gli anni della crescita della nostra regione, quando l’Abruzzo conquistava quelle infrastrutture che le hanno permesso di divenire un polo di riferimento per il centro-sud. E Dino Di Vincenzo ha saputo affermare il proprio nome e marchio aziendale in quel processo di evoluzione. Ma progettualità e innovazione hanno caratterizzato anche la sua attività alla Presidenza della Camera di Commercio di Chieti, consapevole dell’importanza di realizzare in modo concreto l’area metropolitana Chieti-Pescara non solo sulla carta, ma soprattutto nell’armonizzazione dei servizi. Alla sua famiglia, alla moglie e ai figli, invio a nome personale e di tutta la città di Pescara il cordoglio e l’affetto nel ricordo di un imprenditore e di un uomo del quale sapremo conservare la memoria”. 

La commozione di Umberto Di Primio. “Con la scomparsa di Dino Di Vincenzo l’intero Abruzzo perde un grande imprenditore che ci lascia in eredità uno straordinario esempio di umanità, serietà, dedizione al proprio lavoro  e grande capacità di ascolto. Non potrò mai dimenticare, nei momenti istituzionali e privati che ho avuto la fortuna di condividere con Dino Di Vincenzo, lo sguardo mai domo e la contagiosa determinazione nel raggiungere gli obiettivi. Solo qualche mese fa, ancora una volta, ho avuto testimonianza della sua grande umanità e del suo straordinario amore per la famiglia sfogliando le pagine di un libello che raccontava la ristrutturazione della chiesetta di Madonna delle Grazie, lavoro che lui volle dedicare alla madre. Oggi, stretti in un ideale abbraccio ai suoi cari, mi piace, con l’episodio appena ricordato, che del grande imprenditore di cui tutti tessono il ricordo, emerga su ogni cosa l’uomo Dino Di Vincenzo”.

 

FONTE: AgeABRUZZO.IT 24 FEBBRAIO 2012

 

Chieti: morto imprenditore Di Vincenzo

Pubblicato il 24 febbraio 2012 | Lascia un commento

È morto questa mattina a Chieti, a 89 anni, dopo una breve malatttia, l’imprenditore Dino Di Vincenzo, fondatore dell’omonimo gruppo industriale nel campo delle costruzioni e con interessi anche in altri settori, come l’editoria, partecipando attivamente alla crescita della regione a al boom economico degli anni Ottanta. Cavaliere del lavoro, Di Vincenzo è stato per oltre dieci anni anche presidente della Camera di Commercio di Chieti. Dino Di Vincenzo è stato molto impegnato anche nel campo dell’editoria, e del commercio, contribuendo e dando un apporto decisivo alla nascita dell’Interporto di Manoppello (Pescara). Fino alle ultime settimane, nonostante la malattia, aveva lavorato e seguito le attività di famiglia. Le esequie di Dino Di Vincenzo si svolgeranno domani pomeriggio alle ore 15 a Chieti, nella cattedrale di San Giustino. La cerimonia funebre sarà officiata dall’arcivescovo Bruno Forte. Oggi alle 15, presso la Camera di Commercio di Chieti, sarà aperta la camera ardente. Il presidente della Regione Gianni Chiodi, appresa la notizia, ha manifestato alla famiglia il suo cordoglio: «È stato uno dei grandi personaggi che hanno contribuito alla nascita e alla crescita dell’Abruzzo. Un imprenditore serio e capace che ha lavorato per la nostra terra con impegno ed umiltà. L’Abruzzo perde una grande persona, e un imprenditore capace».

Chi era Dino Di Vincenzo
Dino Di Vincenzo nato a Chieti il 14 giugno 1923 e coniugato dal 1949 con la signora Maria Di Pasquale ed ha quattro figli Maria Antonietta (medico – dietologo), Giovanni (ingegnere, che ha continuato l’attività professionale del padre e guida le aziende di famiglia), Roberto (antropologo e imprenditore della comunicazione) e Valerio (medico – chirurgo).

Conseguito il diploma di geometra, ha iniziato l’attività nel 1949. E’ stato fondatore di un gruppo industriale diversificato oggi raccolto sotto il nome di Igefi S.r.l., holding di partecipazione che occupa nelle varie attività oltre 1200 dipendenti.

Il giro di affari del Gruppo è aumentato negli ultimi tre anni da circa 150 miliardi a oltre 230 miliardi di lire complessivi, senza considerare la Società Bonatti S.p.A. della quale detiene il 25%.

Le principali aziende del gruppo sono:

Ceit Impianti S.r.l. che opera nell’impiantistica telefonica, elettrica e ferroviaria;

Di Vincenzo Dino & C. S.p.A. impresa generale di costruzioni che a seguito della incorporazione della Sipes S.p.A. opera anche nella esecuzione di opere speciali nel sottosuolo;

Carsa S.r.l. società editrice di opere monografiche naturalistiche, culturali ed ambientali soprattutto sulla Regione Abruzzo;

Accademia S.r.l. che opera nel settore della ristorazione e dell’entertainment.

Il gruppo Igefi è presente anche nel settore alberghiero con una partecipazione nella DV-Albturist Sh.p.k. che possiede l’Hotel Tirana International in Albania e partecipa inoltre con il 25% nella Bonatti S.p.A. di Parma società leader nel settore dell’impiantistica e dei trasporti per l’industria petrolifera con oltre 2.000 dipendenti.

Grazie alle sue doti imprenditoriali ed umane il rapporto con le maestranze è caratterizzato da un elevatissimo grado di “fidelizzazione” con i dipendenti: turnover ed assenteismo assolutamente al di sotto degli indici nazionali di settore, conflittualità interna di fatto inesistente, alto livello di partecipazione dei dipendenti alla vita sociale.

Ma Dino Di Vincenzo, già insignito del titolo di Commendatore della Repubblica Italiana nel 1989, oltre alla sua riconosciuta capacità di organizzazione e di aggregazione, è tra i personaggi più stimati anche per il suo impegno nel sociale, anche a favore dei più deboli. Tra le opere di beneficenza sono da segnalare il sostegno a favore degli Istituti religiosi della Chiesa Cattolica in Albania, le donazioni a favore delle diocesi Pescara – Penne, la partecipazione alla costruzione di una Chiesa in India.

Dino Di Vincenzo ha ricoperto le seguenti cariche:

Presidente Nazionale del Comitato Medio Imprese A.N.C.E.

Vice Presidente dell’A.N.C.E.

Presidente del Sindacato dei Costruttori della Provincia di Chieti.

Presidente della Consulta Regionale dei Costruttori Abruzzesi.

Presidente del Gruppo di Lavoro per il Mezzogiorno dell’A.N.C.E.

Consulente tecnico della Curia Metropolitana Chieti – Vasto per i danni di guerra alle Chiese e opere parrocchiali.

Membro del Comitato per l’Albo Nazionale Costruttori presso il Provveditorato OOPP de L’Aquila in rappresentanza della Confindustria.

Promotore del 10° convegno nazionale sulla ristrutturazione edilizia.

Presidente da parte datoriale per il rinnovo del contratto integrativo provinciale di area.

Socio del Lions Club di Pescara.

Consigliere del CREL (Consiglio Regionale Economia e Lavoro) della Regione Abruzzo.

Iscritto alla Associazione Industriali di Chieti dal 11 aprile 1957.

Presidente Gruppo IGEFI S.r.l.

Consigliere di Amministrazione della Società SARA Autostrade S.p.A.

Consigliere di Amministrazione della SAGA S.p.A. (Aeroporto di Pescara)

Consigliere di Amministrazione della TECNOCONS S.p.A. (Società dell’UnionCamere)

Vice Presidente dell’Associazione Industriali di Chieti.

Presidente della Camera di Commercio di Chieti dal 22 febbraio 1999 per 10 anni (due mandati) e per un anno (fino alla primavera 2011) dell’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Chieti.

Presidente della Società INTERPORTO VAL PESCARA (attuale).

FONTE: Libero 24 x7  24 FEBBRAIO 2012

 

 

E' morto l'imprenditore Dino Di Vincenzo

24-2-2012

CHIETI. E' morto questa mattina a Chieti l'imprenditore Dino Di Vincenzo. Il decesso è avvenuto questa all'alba dopo una breve malattia.

PrimaDaNoi.it

 

FONTE: ABRUZZONEWS 24 FEBBRAIO 2012

E’ scomparso Dino Di Vincenzo

venerdì 24 febbraio 2012, 13:17

L’Amministrazione dà la triste notizia che nella mattinata odierna è venuto a mancare il Cav. Lav. Dino Di Vincenzo, già Presidente della Camera di Commercio di Chieti.
La camera ardente sarà allestita presso l’Expò Room della sede camerale di P.zza G.B. Vico alle ore 15 della giornata odierna e sino alle ore 15 di domani ora in cui verrà celebrato il funerale presso la Cattedrale di San Giustino.
Il presidente Silvio Di Lorenzo, il Segretario Generale Paola Sabella, la Giunta ed il Consiglio Camerale si uniscono al dolore dei familiari per la scomparsa del caro Dino, fondatore di una delle più importanti realtà produttive abruzzesi e che dà lustro all’immagine dell’Abruzzo in Italia e all’estero.

 

 

FONTE: quiQUOTIDIANO.iT 24 FEBBRAIO 2012

 

Chieti. Lutto Di Vincenzo. Il cordoglio del Presidente della Provincia Di Giuseppantonio

24 febbraio 2012 | Categorizzato come Chieti,Primo piano | Scritto da Redazione

 

 

<Con Dino Di Vincenzo l’Abruzzo perde un pioniere dello sviluppo, un imprenditore che ha saputo dare un grosso contributo alla crescita economica e sociale, un uomo che ha realizzato con passione e impegno tutti i suoi progetti in diversi settori>. Lo afferma il Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio che esprime il proprio cordoglio alla famiglia Di Vincenzo. <Dino per me è stato un amico e un punto di riferimento, ha avuto la capacità e la sensibilità di comprendere le trasformazioni della nostra società e le difficoltà alle quale anche gli Enti locali sarebbero andati incontro. Anche per questo mi sento di ringraziarlo di cuore: in particolare da Presidente della Camera di Commercio di Chieti ha saputo condividere i nostri progetti di sviluppo turistico e di promozione a favore del territorio e li ha sostenuti in maniera incondizionata. Deve essere un esempio per tutti, specie nella fase difficilissima che stiamo vivendo>.

 

 

FONTE: LEGGIMI.iT 24 FEBBRAIO 2012

 

Morte di Di Vincenzo, Giammarino (Confesercenti): uno dei piu' capaci e lungimiranti

Venerdì 24 Febbraio 2012 20:41

“Le Confesercenti abruzzesi ricordano Dino Di Vincenzo come un imprenditore che ha saputo innovare il sistema delle Camere di commercio aprendole ad una partecipazione democratica che non era affatto scontata”.


Lo afferma Enzo Giammarino, direttore regionale di Confesercenti Abruzzo. “Ci piace ricordarlo" prosegue Giammarino "per questa sua determinazione nell’aprire le porte dell’ente camerale e dell'intero sistema abruzzese delle Camere di commercio, facendogli fare passi avanti importanti. Dino Di Vincenzo è stato uno degli imprenditori più capaci e lungimiranti della sua generazione”.

Scomparsa di Di Vincenzo, il saluto del sindaco di Pescara

Venerdì 24 Febbraio 2012 19:48

“L’Abruzzo ha perso oggi un altro illustre rappresentante di quell’imprenditoria illuminata che ha caratterizzato l’Italia del dopoguerra e che ha favorito la crescita e lo sviluppo di una regione fatta di piccole e medie industrie, di infrastrutture, di una classe dirigente capace di progettare e guardare al di là del presente, pensando alle generazioni future.
Dino Di Vincenzo non è stato solo una guida capace e lungimirante delle proprie imprese, ma è stato un punto di riferimento per l’economia regionale, un uomo che ci ha però lasciato un’eredità di conoscenza da conservare e custodire con attenzione”.


 E’ il commento del sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia alla notizia odierna della scomparsa dell’imprenditore Dino Di Vincenzo.

“Sempre presente, ancora oggi, nelle occasioni di dibattito, nei momenti in cui si dovevano affrontare i grandi nodi dello sviluppo territoriale – ha ricordato il sindaco Albore Mascia -, aveva idee, progetti, proposte, rivolte soprattutto ai più giovani, a coloro che avranno il compito e il dovere di costruire il mondo del domani, che dovranno sviluppare la capacità di inventiva per innovare un territorio, l’Abruzzo, che anche nei momenti più difficili ha sempre saputo trovare la forza per rilanciarsi.
Senza dubbio la sua attività e la sua capacità manageriale hanno caratterizzato gli anni della crescita della nostra regione, quando l’Abruzzo conquistava quelle infrastrutture che le hanno permesso di divenire un polo di riferimento per il centro-sud. E Dino Di Vincenzo ha saputo affermare il proprio nome e marchio aziendale in quel processo di evoluzione. Ma progettualità e innovazione hanno caratterizzato anche la sua attività alla Presidenza della Camera di Commercio di Chieti, consapevole dell’importanza di realizzare in modo concreto l’area metropolitana Chieti-Pescara non solo sulla carta, ma soprattutto nell’armonizzazione dei servizi.
Alla sua famiglia, alla moglie e ai figli, invio a nome personale e di tutta la città di Pescara il cordoglio e l’affetto nel ricordo di un imprenditore e di un uomo del quale sapremo conservare la memoria”

 

FONTE: quiQUOTIDIANO.IT 24 FEBBRAIO 2012

 

Chieti. E’ morto Dino Di Vincenzo

24 febbraio 2012 | Categorizzato come Chieti,Primo piano | Scritto da Redazione

 

E’ morto stamane a Chieti Dino Di Vincenzo, imprenditore tra i piu’ noti della regione. Aveva 89 anni. Di Vincenzo si e’ spento all’alba dopo una breve malattia. Cavaliere del lavoro, nativo di Chieti, e’ stato per dieci anni presidente della Camera di Commercio di Chieti, dove oggi alle 15 sara’ aperta la camera ardente. I funerali domani alle 15 nella cattedrale di San Giustino, officiati dall’arcivescovo, Bruno Forte.

CHI ERA DINO DI VINCENZO.Dino Di Vincenzo era nato a Chieti il

14 giugno 1923 ed era coniugato dal 1949 con la signora Maria Di Pasquale. Padre di quattro figli Maria Antonietta (medico – dietologo), Giovanni (ingegnere, che ha continuato l’attivita’ professionale del padre e guida le aziende di famiglia), Roberto (antropologo e imprenditore della comunicazione) e Valerio (medico – chirurgo). Conseguito il diploma di geometra, ha iniziato l’attivita’ nel 1949. E’ stato fondatore di un gruppo industriale diversificato oggi raccolto sotto il nome di Igefi S.r.l., holding di partecipazione che occupa nelle varie attivita’ oltre 1200 dipendenti. Il giro di affari del Gruppo e’ aumentato negli ultimi tre anni da circa 150 miliardi a oltre 230 miliardi di lire complessivi, senza considerare la Societa’ Bonatti S.p.A. della quale detiene il 25%. Le principali aziende del gruppo sono: Ceit Impianti S.r.l. che opera nell’impiantistica telefonica, elettrica e ferroviaria; Di Vincenzo Dino & C. S.p.A. impresa generale di costruzioni che a seguito della incorporazione della Sipes S.p.A. opera anche nella esecuzione di opere speciali nel sottosuolo; Carsa S.r.l. societa’ editrice di opere monografiche naturalistiche, culturali ed ambientali soprattutto sulla Regione Abruzzo; Accademia S.r.l. che opera nel settore della ristorazione e dell’entertainment. Il gruppo Igefi e’ presente anche nel settore alberghiero con una partecipazione nella DV-Albturist Sh.p.k. che possiede l’Hotel Tirana International in Albania e partecipa inoltre con il 25% nella Bonatti S.p.A. di Parma societa’ leader nel settore dell’impiantistica e dei trasporti per l’industria petrolifera con oltre 2.000 dipendenti. Grazie alle sue doti imprenditoriali ed umane il rapporto con le maestranze e’ caratterizzato da un elevatissimo grado di “fidelizzazione” con i dipendenti: turnover ed assenteismo assolutamente al di sotto degli indici nazionali di settore, conflittualita’ interna di fatto inesistente, alto livello di partecipazione dei dipendenti alla vita sociale. Ma Dino Di Vincenzo, gia’ insignito del titolo di Commendatore della Repubblica Italiana nel 1989, oltre alla sua riconosciuta capacita’ di organizzazione e di aggregazione, era tra i personaggi piu’ stimati anche per il suo impegno nel sociale, anche a favore dei piu’ deboli. Tra le opere di beneficenza sono da segnalare il sostegno a favore degli Istituti religiosi della Chiesa Cattolica in Albania, le donazioni a favore delle diocesi Pescara – Penne, la partecipazione alla costruzione di una Chiesa in India. Dino Di Vincenzo aveva ricoperto le seguenti cariche: Presidente Nazionale del Comitato Medio Imprese A.N.C.E. Vice Presidente dell’A.N.C.E. Presidente del Sindacato dei Costruttori della Provincia di Chieti. Presidente della Consulta Regionale dei Costruttori Abruzzesi. Presidente del Gruppo di Lavoro per il Mezzogiorno dell’A.N.C.E. Consulente tecnico della Curia Metropolitana Chieti – Vasto per i danni di guerra alle Chiese e opere parrocchiali. Membro del Comitato per l’Albo Nazionale Costruttori presso il Provveditorato OOPP de L’Aquila in rappresentanza della Confindustria.

 

FONTE: PRIMA DA NOI.IT 24 FEBBRAIO 2012

 

E' morto l’imprenditore Dino Di Vincenzo

Aveva 89 anni, lascia la moglie e 4 figli

 

 

CHIETI. E’ morto questa mattina a Chieti l’imprenditore Dino Di Vincenzo.

Il decesso è avvenuto questa all’alba dopo una breve malattia. Di Vincenzo è stato sicuramente uno dei più noti imprenditori della regione. Ha iniziato l'attività nel 1949 e le sue aziende  danno lavoro nei vari comparti ad oltre 1.200 dipendenti.  Il 1° giugno 2002 era stato nominato Cavaliere del Lavoro.
Era presidente della Interporto Val Pescara SpA (Manoppello). È stato presidente della Camera di Commercio di Chieti per oltre 10 anni. A febbraio del 2010 era stato nominato «per acclamazione» coordinatore degli Interporti dell’Italia Centrale. La camera ardente sarà aperta presso la Commercio di Chieti a partire dalle 15 di oggi pomeriggio. I funerali domani alle 15 nella cattedrale di San Giustino, officiati dall'arcivescovo, Bruno Forte.

LA FAMIGLIA E IL LAVORO
Di Vincenzo era sposato dal 1949 con la signora Maria Di Pasquale ed ha quattro figli Maria Antonietta (medico - dietologo), Giovanni (ingegnere, che ha continuato l’attività professionale del padre e guida le aziende di famiglia), Roberto (antropologo e imprenditore della comunicazione) e Valerio (medico -chirurgo).
Conseguito il diploma di geometra, ha iniziato l'attività nel 1949. E' stato fondatore di un gruppo industriale diversificato oggi raccolto sotto il nome di Igefi S.r.l., holding di partecipazione che occupa nelle varie attività oltre 1200 dipendenti. Le principali aziende del gruppo sono: Ceit Impianti S.r.l. che opera nell'impiantistica telefonica, elettrica e ferroviaria; Di Vincenzo Dino & C. S.p.A. impresa generale di costruzioni che a seguito della incorporazione della Sipes S.p.A. opera anche nella esecuzione di opere speciali nel sottosuolo; Carsa S.r.l. società editrice di opere monografiche naturalistiche, culturali ed ambientali soprattutto sulla Regione Abruzzo; Accademia S.r.l. che opera nel settore della ristorazione e dell'entertainment.
Il giro di affari del Gruppo è aumentato negli ultimi tre anni da circa 150 miliardi a oltre 230 miliardi di lire complessivi, senza considerare la Società Bonatti S.p.A. della quale detiene il 25%.

«VOLONTARIATO E DOTI UMANE»
«Grazie alle sue doti imprenditoriali ed umane», ricordano oggi i suoi collaboratori, «il rapporto con le maestranze è caratterizzato da un elevatissimo grado di "fidelizzazione" con i dipendenti: turnover ed assenteismo assolutamente al di sotto degli indici nazionali di settore, conflittualità interna di fatto inesistente, alto livello di partecipazione dei dipendenti alla vita sociale».
Impegnato nel sociale ha sostenuto gli Istituti religiosi della Chiesa Cattolica in Albania, la diocesi Pescara - Penne, la costruzione di una Chiesa in India.

LE CARICHE RICOPERTE
Dino Di Vincenzo ha ricoperto le seguenti cariche: presidente Nazionale del Comitato Medio Imprese Ance, vice presidente dell'Ance, presidente del Sindacato dei Costruttori della Provincia di Chieti, presidente della Consulta Regionale dei Costruttori Abruzzesi, presidente del Gruppo di Lavoro per il Mezzogiorno dell'Ance, consulente tecnico della Curia Metropolitana Chieti - Vasto per i danni di guerra alle Chiese e opere parrocchiali, membro del Comitato per l'Albo Nazionale Costruttori presso il Provveditorato OOPP de L'Aquila in rappresentanza della Confindustria.
E poi ancora promotore del 10° convegno nazionale sulla ristrutturazione edilizia, presidente da parte datoriale per il rinnovo del contratto integrativo provinciale di area, socio del Lions Club di Pescara, consigliere del Consiglio Regionale Economia e Lavoro della Regione Abruzzo, iscritto alla Associazione Industriali di Chieti dal 11 aprile 1957, presidente Gruppo Igefi S.r.l, consigliere di Amministrazione della Società Sara Autostrade S.p.A., consigliere di Amministrazione della Saga S.p.A. (Aeroporto di Pescara), consigliere di Amministrazione della Tecnocons S.p.A. (Società dell'UnionCamere), vice Presidente dell'Associazione Industriali di Chieti.
Presidente della Camera di Commercio di Chieti dal 22 febbraio 1999 per 10 anni (due mandati) e per un anno (fino alla primavera 2011) dell’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Chieti.
Presidente, fino ad oggi, della Società Interporto Val Pescara.

24/02/2012 11:58

 

FONTE: L'IMPRONTA AQUILA.IT 24 FEBBRAIO 2012

 

Addio a Dino Di Vincenzo

   

2012/02/24 Abruzzo, Attualita'

L’imprenditore Dino Di Vincenzo è morto stamane a Chieti. Di Vincenzo si e’ spento all’alba dopo una breve malattia, era un imprenditore tra i piu’ noti della regione. Di Vincenzo, nativo di Chieti, e’ stato per dieci anni presidente della Camera di Commercio di Chieti, dove oggi alle 15 sara’ aperta la camera ardente. I funerali domani alle 15 nella cattedrale di San Giustino, officiati dall’arcivescovo, Bruno Forte.

CHI ERA DI VINCENZO – Dino Di Vincenzo era nato a Chieti il 14 giugno 1923 ed era coniugato dal 1949 con la signora Maria Di Pasquale. Padre di quattro figli Maria Antonietta (medico – dietologo), Giovanni (ingegnere, che ha continuato l’attivita’ professionale del padre e guida le aziende di famiglia), Roberto (antropologo e imprenditore della comunicazione) e Valerio (medico – chirurgo). Conseguito il diploma di geometra, ha iniziato l’attivita’ nel 1949.
E’ stato fondatore di un gruppo industriale diversificato oggi raccolto sotto il nome di Igefi S.r.l., holding di partecipazione che occupa nelle varie attivita’ oltre 1200 dipendenti. Il giro di affari del Gruppo e’ aumentato negli ultimi tre anni da circa 150 miliardi a oltre 230 miliardi di lire complessivi, senza considerare la Societa’ Bonatti S.p.A. della quale detiene il 25%. Le principali aziende del gruppo sono: Ceit Impianti S.r.l. che opera nell’impiantistica telefonica, elettrica e ferroviaria; Di Vincenzo Dino & C. S.p.A. impresa generale di costruzioni che a seguito della incorporazione della Sipes S.p.A. opera anche nella esecuzione di opere speciali nel sottosuolo; Carsa S.r.l. societa’ editrice di opere monografiche naturalistiche, culturali ed ambientali soprattutto sulla Regione Abruzzo; Accademia S.r.l. che opera nel settore della ristorazione e dell’entertainment.
Il gruppo Igefi e’ presente anche nel settore alberghiero con una partecipazione nella DV-Albturist Sh.p.k. che possiede l’Hotel Tirana International in Albania e partecipa inoltre con il 25% nella Bonatti S.p.A. di Parma societa’ leader nel settore dell’impiantistica e dei trasporti per l’industria petrolifera con oltre 2.000 dipendenti. Grazie alle sue doti imprenditoriali ed umane il rapporto con le maestranze e’ caratterizzato da un elevatissimo grado di “fidelizzazione” con i dipendenti: turnover ed assenteismo assolutamente al di sotto degli indici nazionali di settore, conflittualita’ interna di fatto inesistente, alto livello di partecipazione dei dipendenti alla vita sociale. Ma Dino Di Vincenzo, gia’ insignito del titolo di Commendatore della Repubblica Italiana nel 1989, oltre alla sua riconosciuta capacita’ di organizzazione e di aggregazione, era tra i personaggi piu’ stimati anche per il suo impegno nel sociale, anche a favore dei piu’ deboli. Tra le opere di beneficenza sono da segnalare il sostegno a favore degli Istituti religiosi della Chiesa Cattolica in Albania, le donazioni a favore delle diocesi Pescara – Penne, la partecipazione alla costruzione di una Chiesa in India.
Dino Di Vincenzo aveva ricoperto le seguenti cariche: Presidente Nazionale del Comitato Medio Imprese A.N.C.E. Vice Presidente dell’A.N.C.E. Presidente del Sindacato dei Costruttori della Provincia di Chieti. Presidente della Consulta Regionale dei Costruttori Abruzzesi. Presidente del Gruppo di Lavoro per il Mezzogiorno dell’A.N.C.E. Consulente tecnico della Curia Metropolitana Chieti – Vasto per i danni di guerra alle Chiese e opere parrocchiali. Membro del Comitato per l’Albo Nazionale Costruttori presso il Provveditorato OOPP de L’Aquila in rappresentanza della Confindustria.

FONTE: Il Don Chisciotte della Stampa.it 24 FEBBRAIO 2012

 

E' scomparso Dino Di Vincenzo - Il cordoglio

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Si è spento stamane  a Chieti, all’età di ottantanove anni,  l’ imprenditore Dino Di Vincenzo. Era uno dei più noti nella regione perché sulla breccia per  molti anni e per aver ricoperto la carica di Presidente della Camera di Commercio di Chieti per ben dieci anni. Il Cavaliere del lavoro Di Vincenzo era nato a Chieti nel 1923

 e nella stessa città natale ha vissuto a lungo ed è morto a seguito di una breve malattia. . I funerali domani alle 15 nella cattedrale di San Giustino, officiati dall'arcivescovo, Bruno Forte.

Descrizione: Descrizione: Enrico Di Giuseppantonio<Con Dino Di Vincenzo l’Abruzzo perde un pioniere dello sviluppo, un imprenditore che ha saputo dare un grosso contributo alla crescita economica e sociale, un uomo che ha realizzato con passione e impegno tutti i suoi progetti in diversi settori>. Lo afferma il Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio che esprime il proprio cordoglio alla famiglia Di Vincenzo. <Dino per me è stato un amico e un punto di riferimento, ha avuto la capacità e la sensibilità di comprendere le trasformazioni della nostra società e le difficoltà alle quale anche gli Enti locali sarebbero andati incontro. Anche per questo mi sento di ringraziarlo di cuore: in particolare da Presidente della Camera di Commercio di Chieti ha saputo condividere i nostri progetti di sviluppo turistico e di promozione a favore del territorio e li ha sostenuti in maniera incondizionata. Deve essere un esempio per tutti, specie nella fase difficilissima che stiamo vivendo>.

Anche Guerino Testa esprime il suo codoglio: 

“Dino Di Vincenzo lascia un’eredità importante alla sua terra. L’interporto d’Abruzzo, che ancora oggi sta prendendo forma, è una sua felice intuizione e nel momento in cui decollerà tutti assoceranno questa formidabile realtà al nome di Di Vincenzo”. Afferma in una nota il presidente della Provincia di Pescara,  ricordando di aver visitato l’interporto proprio insieme a Di Vincenzo, il quale “ha scommesso su questa struttura e credo che sarà una delle sue innumerevoli scommesse vincenti”. Testa sottolinea anche un altro aspetto dell’imprenditore morto stamani e conosciuto a livello internazionale. “Di Vincenzo, dice, nella sua lunga attività ha costruito, tra l’altro, una fitta rete di relazioni che sicuramente saranno custodite al meglio non solo dal management che lo circondava ma anche dai suoi straordinari figli, a cui vanno le mie condoglianze”.

Il senatore Giovanni Legnini lo ricorda con grande affetto e stima e definisce il commendatore Dino Di Vincenzo "un protagonista indiscusso della crescita economica dell’Abruzzo nel corso della seconda metà del Novecento. Di lui, imprenditore, dirigente dell’Ance e di Confindustria, presidente della Camera di commercio, mi piace ricordare l’intelligenza e la capacità di contemperare gli interessi legittimi delle sue aziende con una visione più generale dello sviluppo”. “Ricordo – prosegue Legnini – le sue gravi preoccupazioni per la crisi che ha investito il nostro Paese e l’Abruzzo negli ultimi anni, e ogni volta che mi intrattenevo con lui a dialogare traevo argomenti preziosi per la ripresa della via della crescita. A lui va un grande ringraziamento per ciò che ha fatto lungo il corso della sua vita, e alla sua famiglia va il mio cordoglio e l’incitamento a proseguire nella sua opera”.

Parole di grande stima ha espresso anche, Luigi Albore Mascia: 

“L’Abruzzo ha perso oggi un altro illustre rappresentante di quell’imprenditoria illuminata che ha caratterizzato l’Italia del dopoguerra e che ha favorito la crescita e lo sviluppo di una regione fatta di piccole e medie industrie, di infrastrutture, di una classe dirigente capace di progettare e guardare al di là del presente, pensando alle generazioni future. Dino Di Vincenzo non è stato solo una guida capace e lungimirante delle proprie imprese, ma è stato un punto di riferimento per l’economia regionale, un uomo che ci ha però lasciato un’eredità di conoscenza da conservare e custodire con attenzione. Sempre presente, ancora oggi, nelle occasioni di dibattito, nei momenti in cui si dovevano affrontare i grandi nodi dello sviluppo territoriale – ha ricordato il sindaco di Pescara -, aveva idee, progetti, proposte, rivolte soprattutto ai più giovani, a coloro che avranno il compito e il dovere di costruire il mondo del domani, che dovranno sviluppare la capacità di inventiva per innovare un territorio, l’Abruzzo, che anche nei momenti più difficili ha sempre saputo trovare la forza per rilanciarsi. Senza dubbio la sua attività e la sua capacità manageriale hanno caratterizzato gli anni della crescita della nostra regione, quando l’Abruzzo conquistava quelle infrastrutture che le hanno permesso di divenire un polo di riferimento per il centro-sud. E Dino Di Vincenzo ha saputo affermare il proprio nome e marchio aziendale in quel processo di evoluzione. Ma progettualità e innovazione hanno caratterizzato anche la sua attività alla Presidenza della Camera di Commercio di Chieti, consapevole dell’importanza di realizzare in modo concreto l’area metropolitana Chieti-Pescara non solo sulla carta, ma soprattutto nell’armonizzazione dei servizi. Alla sua famiglia, alla moglie e ai figli, invio a nome personale e di tutta la città di Pescara il cordoglio e l’affetto nel ricordo di un imprenditore e di un uomo del quale sapremo conservare la memoria”.

Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio:  «Con la scomparsa di Dino Di Vincenzo l’intero Abruzzo perde un grande imprenditore che ci lascia in eredità uno straordinario esempio di umanità, serietà, dedizione al proprio lavoro  e grande capacità di ascolto.

Non potrò mai dimenticare, nei momenti istituzionali e privati che ho avuto la fortuna di condividere con Dino Di Vincenzo, lo sguardo mai domo e la contagiosa determinazione nel raggiungere gli obiettivi.

Solo qualche mese fa, ancora una volta, ho avuto testimonianza della sua grande umanità e del suo straordinario amore per la famiglia sfogliando le pagine di un libello che raccontava la ristrutturazione della chiesetta di Madonna delle Grazie, lavoro che lui volle dedicare alla madre.

Oggi, stretti in un ideale abbraccio ai suoi cari, mi piace, con l’episodio appena ricordato, che del grande imprenditore di cui tutti tessono il ricordo, emerga su ogni cosa “l’uomo Dino Di Vincenzo”.»

24 febbraio 2012

 

FONTE: Confesercenti.it 24 FEBBRAIO 2012

 

MORTE DI VINCENZO, GIAMMARINO (CONFESERCENTI): “PROTAGONISTA NUOVA STAGIONE CAMERE COMMERCIO”

Pescara, 24 febbraio – “Le Confesercenti abruzzesi ricordano Dino Di Vincenzo come un imprenditore che ha saputo innovare il sistema delle Camere di commercio aprendole ad una partecipazione democratica che non era affatto scontata”. Lo afferma Enzo Giammarino, direttore regionale di Confesercenti Abruzzo. “Ci piace ricordarlo per questa sua determinazione nell’aprire le porte dell’ente camerale” prosegue Giammarino, “oltre che come uno degli imprenditori più capaci e lungimiranti della sua generazione”.

 

 

 

   

   

   

 

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notizia pubblicata il 24/02/2012

 

 

 

FONTE: IlCorriere d'Abruzzo.it 24 FEBBRAIO 2012

Muore imprenditore Di Vincenzo: il cordoglio di Di Giuseppantonio

Venerdì 24 Febbraio - 14:34 Redazione Cronaca

CHIETI - "Con Dino Di Vincenzo l’Abruzzo perde un pioniere dello sviluppo, un imprenditore che ha saputo dare un grosso contributo alla
crescita economica e sociale, un uomo che ha realizzato con passione e impegno tutti i suoi progetti in diversi settori".

Lo afferma il Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio che esprime il proprio cordoglio alla famiglia Di Vincenzo per la morte di Dino Di Vincenzo, noto imprenditore edile, morto questa mattina all'età di 89 anni.

"Dino per me è stato un amico e un punto di riferimento, ha avuto la capacità e la sensibilità di comprendere le trasformazioni della nostra società e le difficoltà alle quale anche gli Enti locali sarebbero andati incontro. Anche per questo mi sento di ringraziarlo di cuore: in particolare da Presidente della Camera di Commercio di Chieti ha saputo condividere i nostri progetti di sviluppo turistico e di promozione a favore del territorio e li ha sostenuti in maniera incondizionata. Deve essere un esempio per tutti, specie nella fase difficilissima che stiamo vivendo".

 

FONTE: PAGINEABRUZZO.IT 24 FEBBRAIO 2012

 

E' scomparso Dino Di Vincenzo

Chieti - Noto imprenditore abruzzese, presidente della Camera di Commercio di Chieti, si è spento questa mattina dopo una breve malattia

24.02.12 13:05
By Redcan

CHIETI - E' morto stamane a Chieti Dino Di Vincenzo, imprenditore tra i piu' noti della regione. Aveva 89 anni. Di Vincenzo si e' spento all'alba dopo una breve malattia. Cavaliere del lavoro, nativo di Chieti, e' stato per dieci anni presidente della Camera di Commercio di Chieti, dove oggi alle 15 sara' aperta la camera ardente. I funerali domani alle 15 nella cattedrale di San Giustino, officiati dall'arcivescovo, Bruno Forte

 

FONTE: ALLNEWSABRUZZO.IT 24 FEBBRAIO 2012

 

 

Testa ricorda Di Vincenzo: ''Il suo nome associato all’interporto''


Lo dice il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, ricordando di aver visitato l’interporto proprio insieme a Di Vincenzo

PESCARA - “Dino Di Vincenzo lascia un’eredità importante alla sua terra. L’interporto d’Abruzzo, che ancora oggi sta prendendo forma, è una sua felice intuizione e nel momento in cui decollerà tutti assoceranno questa formidabile realtà al nome di Di Vincenzo”. Lo dice il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, ricordando di aver visitato l’interporto proprio insieme a Di Vincenzo, il quale “ha scommesso su questa struttura e credo che sarà una delle sue innumerevoli scommesse vincenti”. Testa sottolinea anche un altro aspetto dell’imprenditore morto stamani e conosciuto a livello internazionale. “Di Vincenzo, dice, nella sua lunga attività ha costruito, tra l’altro, una fitta rete di relazioni che sicuramente saranno custodite al meglio non solo dal management che lo circondava ma anche dai suoi straordinari figli, a cui vanno le mie condoglianze”.

 

 

FONTE: PIAZZAGRANDE.IT 24 FEBBRAIO 2012

 

Testa ricorda Di Vincenzo: “Il suo nome associato all’interporto”

territorio • Venerdì 24 Febbraio 2012 alle 17:50 • Redazione

“Dino Di Vincenzo lascia un’eredità importante alla sua terra. L’interporto d’Abruzzo, che ancora oggi sta prendendo forma, è una sua felice intuizione e nel momento in cui decollerà tutti assoceranno questa formidabile realtà al nome di Di Vincenzo”. Lo dice il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, ricordando di aver visitato l’interporto proprio insieme a Di Vincenzo, il quale “ha scommesso su questa struttura e credo che sarà una delle sue innumerevoli scommesse vincenti”. Testa sottolinea anche un altro aspetto dell’imprenditore morto stamani e conosciuto a livello internazionale. “Di Vincenzo, dice, nella sua lunga attività ha costruito, tra l’altro, una fitta rete di relazioni che sicuramente saranno custodite al meglio non solo dal management che lo circondava ma anche dai suoi straordinari figli, a cui vanno le mie condoglianze

 

 

FONTE: PRIMA DA NOI.IT 25 FEBBRAIO 2012

 

Dino Di Vincenzo, uno degli imprenditori che ha ricostruito l’Abruzzo

Si svolgeranno oggi pomeriggio i funerali celebrati dal vescovo Bruno Forte

 

 

CHIETI. Si svolgeranno oggi pomeriggio alle 15 nella cattedrale di san Giustino a Chieti, i funerali di Dino Di Vincenzo, l’imprenditore morto ieri mattina a 88 anni dopo un breve ricovero a Villa Pini.

La camera ardente, aperta da ieri nella sede centrale della Camera di Commercio, di cui Di Vincenzo è stato presidente per dieci anni, ha visto l’afflusso di amici, estimatori, colleghi imprenditori e politici che hanno espresso il loro cordoglio alla famiglia. Così come sono state moltissime le dichiarazioni di stima per l’attività svolta da Di Vincenzo in almeno cinquanta anni di attività, nel periodo della ricostruzione e del definitivo affermarsi dell’Abruzzo tra le regioni più dinamiche del Mezzogiorno. Perché al di là dei giudizi della cronaca, che oggi sono spesso inquinati dalle incursioni della politica, la storia racconta di un imprenditore che insieme ad una pattuglia di uomini “concreti” ha dato un contributo insostituibile alla crescita economica dell’Abruzzo. Di Vincenzo viene infatti ricordato ad esempio come il “costruttore” della Sevel in Val di Sangro e come il protagonista, insieme al ministro Remo Gaspari, di tutte le opere pubbliche più importanti che hanno trasformato l’Abruzzo da terra di pastori ad economia industriale avanzata. Erano gli anni della Cassa del mezzogiorno, quando i finanziamenti arrivavano, le opere pubbliche venivano realizzate ed il lavoro non mancava. Di questo era soprattutto fiero in privato Dino Di Vincenzo, nominato Cavaliere del lavoro nel 2002, ed attivo fino allo scorso Natale, quando aveva festeggiato la ricorrenza insieme ai suoi dieci nipoti. Perché l’aspetto nascosto di questo imprenditore sempre sotto i fari della cronaca, era il suo attaccamento alla famiglia, alla moglie  Maria soprattutto, ma anche ai quattro figli Gianni, che prosegue l’attività del padre, Roberto, Valerio e Maria Antonietta. Della sua attività imprenditoriale Di Vincenzo ricordava sicuramente i suoi successi più importanti ma rivendicava in primis il suo attaccamento al territorio, tanto che spesso ricordava come suo grandissimo merito l’aver portato l’acqua in almeno la metà dei comuni abruzzesi. Insomma era e si sentiva ancora un esponente di quella generazione che uscita dalla guerra si era buttata anima e corpo nella ricostruzione, una generazione forse irripetibile che visse un periodo eroico di cui oggi si sente la nostalgia, quando i suoi protagonisti sono ormai scomparsi. In realtà Dino Di Vincenzo aveva cominciato a morire quando Gaetano Cardano, il suo carissimo nipote, figlio di Franceschino co-fondatore dell’azienda di famiglia, era deceduto recentemente, vittima di un incidente stradale. Ma aveva continuato la sua attività, soprattutto vicino alle associazioni imprenditoriali di cui era punto di riferimento. E che si riunivano spesso, come appunto Confindustria, nei saloni dell’ex Foro Boario di Chieti, da lui ristrutturato come sede della Camera di Commercio e di cui andava molto fiero. E proprio dalla camera di Commercio partiranno oggi i funerali che saranno officiati dal vescovo Bruno Forte.
Sebastiano Calella

25/02/2012 11:14

FONTE: IL CENTRO 25 FEBBRAIO 2012

 

 

 

 

 

 

 

FONTE: IlCentroonline 25 FEBBRAIO 2012

 

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 Addio a Di Vincenzo, pioniere dello sviluppo

Si è spento a 88 anni l'imprenditore teatino, nominato da Ciampi Cavaliere del Lavoro

di Fabio Casmirro

zoom

 

Dino Di Vincenzo l’imprenditore teatino scomparso ieri all’età di 88 anni

CHIETI. Pioniere dello sviluppo. Costruttore capace, scaltro, ambizioso. Sono le parole che ricorrono nel giorno della scomparsa di Dino Di Vincenzo, nominato Cavaliere del Lavoro dal presidente Carlo Azelio Ciampi nel 2002. L'imprenditore teatino si è spento ieri, all'età di 88 anni, nella clinica Villa Pini dov'era ricoverato da un paio di mesi. Qui ha trascorso gli ultimi giorni di un'avventura umana affrontata sempre in prima linea, da autentico protagonista della vita economica abruzzese.

Risalgono all'autunno scorso le prime avvisaglie di un decadimento fisico che si è aggravato dopo le feste di Natale, costringendolo al ricovero nella Casa di cura teatina. L'ultimo evento pubblico al quale aveva partecipato è del 15 marzo scorso, quando fortemente volle l'arrivo della Banda dei Carabinieri alla Camera di commercio di Chieti per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia.

Registrato all'anagrafe il 14 giugno, in realtà era nato a Chieti il 10 giugno del 1923, come amava spesso ripetere alle persone che gli sono state più care.

Con la morte di Dino Di Vincenzo si chiude un ciclo della storia chietina e regionale. Figlio di una generazione che ha ricostruito l'Abruzzo del Dopoguerra, grande amico di Remo Gaspari, il politico di Gissi scomparso nel settembre scorso con il quale contribuì a costruire, con alterne fortune, un pezzo importante del processo di sviluppo economico regionale.

«Ha sempre fatto il bello e cattivo tempo, restituendo in ogni caso al bene comune sempre più di quello c

 

he aveva progettato». Così lo ricorda Massimo Di Cintio, che per undici anni ha curato le pubbliche relazioni di Di Vincenzo nel lungo periodo in cui il costruttore è stato presidente della Camera di commercio di Chieti.

«Tutte le mattine si presentava puntuale in ufficio, perché ha sempre interpretato il suo ruolo come un lavoro, non come una carica onorifica». In quegli anni, era impegnato a fondo per la ristrutturazione del Foro Boario, dove sorge oggi l'area espositiva dell'ente camerale al servizio dell'area metropolitana Chieti-Pescara. Un grande spazio per allestire fiere e mercati, aperto agli artigiani e ai piccoli produttori. Quel mondo che gli è sempre stato vicino, e che per diversi decenni lo ha visto come un punto di riferimento ineludibile. «A Di Vincenzo», racconta Di Cintio, «si deve la nascita dei sistemi di certificazione di qualità dell'olio extravergine e della ventricina. La incessante opera di promozione e valorizzazione dei prodotti tipici dell'Abruzzo».

Tra i tanti aneddoti che ritornano nel giorno della sua morte, c'è quello che riguarda la nascita della Sevel in Val di Sangro, la fabbrica del Ducato attorno a cui si è sviluppato il più grande nucleo industriale regionale.

«Fu la sua impresa a realizzare lo stabilimento», riprende Di Cintio, «e spesso raccontava di "quelli della Fiat", che all'epoca non credevano molto nella tenace capacità di lavoro degli abruzzesi. Temevano che la costruzione dei capannoni non fosse realizzata per tempo». Correva l'anno 1978, lo stabilimento Sevel fu riconsegnato prima dei tempi concordati.
«Credeva fino in fondo nelle cose che faceva. All'inizio, quando cominciò l'attività di imprenditore come geometra andava personalmente e fare le misurazioni. Ha lavorato molto nella ricostruzione in tutta l'area Chieti-Pescara, e queste due città ha sempre portato nel cuore per progettare le sue grandi opere». Realizzatore di infrastrutture, ma anche interventi di di grande sensibilità culturale e urbanistica. A lui si deve la ristrutturazione dell'Aurum, a Pescara, e del Parco archeologico della Civitella, a Chieti, due gioielli del patrimonio architettonico dell'Abruzzo.

Molto legato anche al mondo del volontariato e della Chiesa, sia lui che la moglie, Maria Di Pasquale, atessana, con la quale era convolato a nozze nel 1949. Padre di quattro figli: Maria Antonietta, medico-dietologo; Giovanni, ingegnere, che ha continuato l'attività professionale del padre e oggi guida le aziende di famiglia; Roberto, antropologo e imprenditore della comunicazione; Valerio, medico chirurgo.

Conseguito il diploma di geometra, ha cominciato l'attività imprenditoriale nel 1949. È stato fondatore di un gruppo industriale diversificato, oggi raccolto sotto il nome di Igefi srl, holding di partecipazione che occupa nelle varie attività oltre 1.200 dipendenti. Il gruppo Igefi è presente anche nel settore alberghiero con una partecipazione nella Dv-Albturist Shpk che possiede l'Hotel Tirana international in Albania e partecipa inoltre con il 25 per cento alla Bonatti S.p.A. di Parma, società leader nell'impiantistica e nei trasporti per l'industria petrolifera con oltre duemila addetti.

Grazie alle doti umane e imprenditoriali, il suo rapporto con i dipendenti è sempre stato caratterizzato da un elevatissimo grado di fidelizzazione: turnover e assenteismo assolutamente al di sotto degli indici nazionali di settore, conflittualità interna pressoché inesistente, alto livello di partecipazione dei lavoratori alla vita sociale.

Dino Di Vincenzo, già insignito del titolo di Commendatore della repubblica nel 1989, oltre alla sua riconosciuta capacità di organizzazione e aggregazione, è stato tra i personaggi più stimati anche per il suo impegno nel sociale e a favore dei più deboli. Tra le opere di beneficenza sono da segnalare il sostegno agli istituti religiosi della Chiesa cattolica in Albania, le donazioni alle diocesi Pescara-Penne, la partecipazione alla costruzione di una Chiesa in India. Promotore del 10º convegno nazionale sulla ristrutturazione edilizia, socio del Lions club di Pescara e consigliere del Consiglio regionale dell'economia e del lavoro (Crel) della Regione Abruzzo.

25 febbraio 2012

 


Il Centro on line

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FONTE: IL MESSAGGERO 25 FEBBRAIO 2012

 

 

 

FONTE: IL MESSAGGERO 25 FEBBRAIO 2012

 

 

FONTE: IL TEMPO 25 FEBBRAIO 2012

 

FONTE: IL CENTRO 26 FEBBRAIO 2012

 

Forte: Di Vincenzo, amico laborioso e giusto

Il ricordo del vescovo ai funerali del costruttore teatino. Cattedrale di San Giustino gremita

di Yvonne Frisaldi  CHIETI. La cattedrale di San Giustino è riuscita a contenere a stento la folla commossa che ha voluto dare l'ultimo saluto a Dino Di Vincenzo uno dei grandi padridell'imprenditoria abruzzese che si è spento all'età di 88 anni. «Un professionista di grande talento e un uomo di grande umanità» è stato il commento dominante tra le tante persone che lo hanno conosciuto e che ne hanno potuto apprezzare il carattere forte e al contempo gentile. Tipico delle genti d'Abruzzo. E di persone ieri al funerale di Di Vincenzo ce ne sono state davvero tante. Dai dirigenti d'azienda teatini ai colleghi costruttori. Rappresentanti sindacali e di associazioni culturali, forze dell'ordine e politici di ogni schieramento. E poi tanti amici a testimoniare alla famiglia di Dino la grande stima verso chi ha lasciato un segno profondo nella storia della città. Tutti idealmente stretti al dolore dei familiari: la moglie Maria Di Pasquale, i figli Maria Antonietta, Giovanni, Roberto e Valerio. Inconsolabili per la perdita di un marito devoto e di un padre affettuoso e attento. A partecipare alle esequie anche gente comune.. Operai, muratori, elettricisti. «Un uomo che ha fatto i soldi» dicono a bassa voce «ma che è rimasto sempre umile e rispettoso verso gli altri dall'ingegnere all'ultimo muratore».  La cattedrale è piena quando alle 15 fa ingresso la bara di legno chiaro sormontata da un cuscino di rose rosse. Gli unici fiori che accompagnano il cava

 

liere del lavoro durante l'ultimo viaggio. Per espressa volontà della famiglia saranno raccolti fondi per la fondazione Marco Di Martino onlus.  «Ringrazio il Signore per la profonda amicizia con Dino Di vincenzo» ha detto il vescovo Bruno Forte prima di celebrare la messa «Otto anni nei quali ho potuto apprezzare il carattere di un uomo che ha trascorso la sua vita con grande passione verso il suo lavoro, amore per la sua famiglia e la continua ricerca di Dio. A testimoniarlo anche il desiderio di portare a termine una grande opera, la chiesa di San Rocco a Sambuceto. Spesso don Bonifacio mi raccontava di quanta premura avesse espresso in questi anni per riuscire a portare a ermine la casa di Dio. un atto d'amore per il mio popolo e per tutto l'Abruzzo. Ricordo ancora» prosegue Forte «come scherzava quando si parlava del conto che Dio presenta a ciascuno dei suoi figli. Ma era sereno e siamo convinti che Dino abbia varcato la porta che conduce al cospetto di Dio e della eternità».  Poi è iniziata la cerimonia funebre quando don Bonifacio ha letto un passo tratto del profeta Isaia.  «Il messaggio cristiano che ne deriva» ha commentato il vescovo «è che bisogna vivere la propria esistenza seguendo i valori di giustizia, laboriosità e pietas. Il caro fratello Dino fino all'ultimo istante ha avuto il senso della laboriosità, della giustizia attrverso la sua generosità verso i più deboli e della pietas seguendo la strada che conduce a Dio».  Poi il momento più struggente, la benedizione della salma ai piedi dell'altare accompagnata dalle note dell'organo.  Il dolore della famiglia è tanto e vissuto con grande dignità.  Ma la commozione richeggia tra le navate della cattedrale quando il figlio Roberto ricorda gli ultimi momenti del padre e del suo insegnamento: «Io ho fatto, ora dovete fare voi». Decine di persone hanno lasciato un pensiero rivolto a Dino Di Vincenzo nei quaderni lasciati all'uscita della cattedrale. Tra i tanti quello di uno dei suoi nipoti: ti voglio bene e non ti dimenticheremo mai.

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26 febbraio 2012

 

 

FONTE: IL MESSAGGERO 26 FEBBRAIO 2012

 

FONTE: IL TEMPO 26 FEBBRAIO 2012

 

 

FONTE: QUOTIDIANO D'ABRUZZO 26 FEBBRAIO 2012

 

 

L'addio all'imprenditore Dino Di Vincenzo

Si sono svolti sabato 25 febbraio, presso la cattedrale di San Giustino a Chieti i funerali di Dino Di Vincenzo, celebrati da monsignor Bruno Forte. Pochi fiori, perché Di Vincenzo ha chiesto espressamente di destinare i fondi alla fondazione Marco Di Martino onlus.

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E' morto stamane a Chieti Dino Di Vincenzo, imprenditore tra i più noti della regione. Aveva 89 anni.

Di Vincenzo si è spento all'alba dopo una breve malattia. Cavaliere del lavoro, nativo di Chieti, ma conosciuto anche a Pescara, è stato per dieci anni presidente della Camera di Commercio di Chieti, dove oggi alle 15 sarà aperta la camera ardente.

Presidente e fondatore di un gruppo industriale poliedrico che ha mosso i primi passi nel 1949 e oggi dà lavoro nei vari comparti a oltre 1.200 dipendenti. Un gruppo che coinvolge anche i figli del cavalier "Dino" e che abbraccia vari settori, dalle costruzioni e da anni anche la comunicazione e l'editoria. Presidente anche della Interporto Val Pescara SpA che ha fortemente voluto e ha visto nascere in territorio di Manoppello, una delle sue creature, concepite per dare respiro e indotto all'economia abruzzese tutta, al fine, sottolineava ad ogni pubblica occasione, di metterla al passo con quella europea e internazionale.

I funerali domani alle 15 nella cattedrale di San Giustino, officiati dall'arcivescovo, Bruno Forte.

Alla famiglia le condoglianze del Direttore e della Redazione del Quotidiano d'Abruzzo.

Una storia lunga 89 anni.

Dino Di Vincenzo era nato a Chieti il 14 giugno 1923 ed era coniugato dal 1949 con la signora Maria Di Pasquale. Padre di quattro figli Maria Antonietta (medico - dietologo), Giovanni (ingegnere, che ha continuato l'attività professionale del padre e guida le aziende di famiglia), Roberto (antropologo e imprenditore della comunicazione) e Valerio (medico - chirurgo). Conseguito il diploma di geometra, ha iniziato l'attività nel 1949. E' stato fondatore di un gruppo industriale diversificato oggi raccolto sotto il nome di Igefi S.r.l., holding di partecipazione che occupa nelle varie attività oltre 1200 dipendenti. Il giro di affari del Gruppo è aumentato negli ultimi tre anni da circa 150 miliardi a oltre 230 miliardi di lire complessivi, senza considerare la Società Bonatti S.p.A. della quale detiene il 25%.

Le principali aziende del gruppo sono: Ceit Impianti S.r.l. che opera nell'impiantistica telefonica, elettrica e ferroviaria; Di Vincenzo Dino & C. S.p.A. impresa generale di costruzioni che a seguito della incorporazione della Sipes S.p.A. opera anche nella esecuzione di opere speciali nel sottosuolo; Carsa S.r.l. società editrice di opere monografiche naturalistiche, culturali ed ambientali soprattutto sulla Regione Abruzzo; Accademia S.r.l. che opera nel settore della ristorazione e dell'entertainment.

Il gruppo Igefi è presente anche nel settore alberghiero con una partecipazione nella DV-Albturist Sh.p.k. che possiede l'Hotel Tirana International in Albania e partecipa inoltre con il 25% nella Bonatti S.p.A. di Parma società leader nel settore dell'impiantistica e dei trasporti per l'industria petrolifera con oltre 2.000 dipendenti.

Grazie alle sue doti imprenditoriali ed umane il rapporto con le maestranze è caratterizzato da un elevatissimo grado di "fidelizzazione" con i dipendenti: turnover ed assenteismo assolutamente al di sotto degli indici nazionali di settore, conflittualità interna di fatto inesistente, alto livello di partecipazione dei dipendenti alla vita sociale. Ma Dino Di Vincenzo, già insignito del titolo di Commendatore della Repubblica Italiana nel 1989, oltre alla sua riconosciuta capacità di organizzazione e di aggregazione, era tra i personaggi più stimati anche per il suo impegno nel sociale, anche a favore dei più deboli.

Tra le opere di beneficenza sono da segnalare il sostegno a favore degli Istituti religiosi della Chiesa Cattolica in Albania, le donazioni a favore delle diocesi Pescara - Penne, la partecipazione alla costruzione di una Chiesa in India. Dino Di Vincenzo aveva ricoperto le seguenti cariche: Presidente Nazionale del Comitato Medio Imprese A.N.C.E. Vice Presidente dell'A.N.C.E. Presidente del Sindacato dei Costruttori della Provincia di Chieti. Presidente della Consulta Regionale dei Costruttori Abruzzesi. Presidente del Gruppo di Lavoro per il Mezzogiorno dell'A.N.C.E. Consulente tecnico della Curia Metropolitana Chieti - Vasto per i danni di guerra alle Chiese e opere parrocchiali. Membro del Comitato per l'Albo Nazionale Costruttori presso il Provveditorato OOPP de L'Aquila in rappresentanza della Confindustria.